
SERIE ACRONACA
Il Lecce espugna il Penzo: Venezia battuto 0-2 all'esordio
Un gol per tempo regala i primi tre punti ai salentini in casa dei lagunari.
Redazione AI · · 2 min di lettura
Serie A
Il Lecce bagna l'esordio in Serie A con una vittoria preziosa, superando il Venezia per 0-2 allo Stadio Pierluigi Penzo. Dopo una prima frazione di gioco equilibrata e conclusasi a reti bianche, la partita si è sbloccata immediatamente al rientro dagli spogliatoi. A decidere il match sono state le marcature di Olaf Gorter, arrivato al 46' su assist di Lassana Coulibaly, e il raddoppio firmato nel finale da Tiago Gabriel all'80', ben servito da Danilo Veiga. Il Venezia ha tentato di reagire, spingendo con intensità alla ricerca del pareggio, ma la difesa ospite ha saputo resistere con ordine fino al triplice fischio.
La cronaca della ripresa racconta di un Lecce cinico, capace di capitalizzare al meglio le ripartenze. Nonostante un dominio territoriale schiacciante, con il 71% di possesso palla, il Venezia non è riuscito a trovare la via del gol, sbattendo contro la retroguardia salentina in diverse occasioni. Il tecnico del Lecce ha gestito con attenzione la rosa, effettuando diverse sostituzioni tra il 46' e il 90' per mantenere alto il ritmo e proteggere il vantaggio accumulato, inserendo forze fresche come Corrie Ndaba, Youssef Maleh, Tiago Gabriel, Nikola Stulic e Omri Gandelman.
Dal punto di vista tattico, la gara ha visto il Venezia proiettarsi costantemente in avanti con 19 tiri totali, di cui 7 nello specchio, contro i 12 tentativi del Lecce. La partita è stata caratterizzata da un gioco intenso e talvolta spezzettato, come testimoniano i cartellini gialli estratti dal direttore di gara nei confronti di Gaspar, Oumar Ngom e Danilo Veiga per il Lecce, e di Matteo Dagasso per i padroni di casa. Anche il Venezia ha operato diversi cambi per cercare di cambiare l'inerzia del match, inserendo Ridgeciano Haps, Matteo Dagasso, Albion Rrahmani e Richie Sagrado, ma gli sforzi profusi non sono bastati a scardinare il muro difensivo eretto dagli ospiti, che tornano a casa con una vittoria esterna di grande spessore.